Un abbraccio caldo che sa di Romagna
C’è una ricetta che, più di altre, racconta l’anima autentica della Romagna: la zuppa di pomodoro con strozzapreti freschi. Non è un semplice piatto, è un rito. È il profumo che usciva dalle cucine delle nonne di Forlì e Ravenna nelle sere d’autunno, quando il pomodoro dell’orto veniva trasformato in qualcosa di sublime con pochi gesti sapienti e tanto amore.
Gli strozzapreti sono la pasta simbolo di questa terra. Il loro nome curioso — che si traduce letteralmente come ‘strozza i preti’ — affonda le radici in leggende popolari medievali, dove le massaie romagnole preparavano questa pasta così abbondante che, si diceva, i sacerdoti ne mangiavano a tal punto da rischiare di soffocare. Oggi li prepariamo con il nostro Bimby TM7, che con la sua funzione impasto rende il lavoro preciso e uniforme, senza sporcare mezza cucina.
Perché questa zuppa è speciale
Il segreto sta nella doppia anima della ricetta: una base di soffritto profumato con sedano, carota e cipolla di Medicina (quella rossa dolcissima tipica del bolognese-ferrarese), e poi i pomodori pelati di qualità — io uso sempre quelli a marchio San Marzano D.O.P., che puoi trovare comodamente anche su Amazon — che cuociono lentamente fino a diventare una crema vellutata e intensa.
Per ottenere il massimo dalla cottura, ti consiglio di affidarti al cestello cottura a vapore per scaldare gli strozzapreti già cotti senza farli attaccare, mantenendoli perfettamente al dente. Un altro strumento che non dovrebbe mai mancare sulla tua postazione è la spatola in silicone da cucina professionale, fondamentale per raschiare ogni goccia di crema di pomodoro dal boccale senza sprecare nulla.
E se vuoi portare la ricetta a un livello superiore, scegli un olio extravergine di oliva di qualità: un olio extravergine biologico italiano a freddo, versato a crudo nel piatto prima di servire, trasforma questa zuppa in qualcosa di memorabile.
Una tradizione che si tramanda, ora anche col TM7
Con il Bimby TM7 la preparazione diventa fluida, quasi meditativa. Il boccale si occupa del soffritto, della cottura e della frullatura, lasciandoti libero di occuparti degli strozzapreti — l’unica parte che richiede le tue mani e un po’ di amore romagnolo. Il risultato è una zuppa densa, profumata di basilico fresco e scalogno, con gli strozzapreti che galleggiano come piccole onde in un mare color rosso mattone. Metti la pentola al centro della tavola e lascia che parli da sola.
