Un tesoro selvatico dalla Valle d’Aosta
C’è qualcosa di profondamente magico nel trasformare un’erba considerata ‘fastidiosa’ in una delle zuppe più vellutate e confortanti che la tradizione alpina abbia mai saputo offrire. La vellutata di ortiche e patate è un piatto che racconta storie antiche: le contadine valdostane raccoglievano le ortiche nei prati a inizio primavera, quando la neve si ritirava e i germogli teneri spuntavano lungo i sentieri di montagna. Quelle foglie, bollite e mescolate con le patate della dispensa invernale, diventavano nutrimento puro.
Oggi il Bimby TM7 ci permette di ritrovare quell’autenticità in pochi minuti, senza bruciature né fatica. La crema che ne risulta è di un verde intenso, quasi smeraldo, con un sapore erbaceo delicato e una consistenza che avvolge come un abbraccio. Ogni cucchiaiata è una passeggiata nei boschi valdostani.
Le ortiche: l’ingrediente dimenticato che merita una ribalta
In Valle d’Aosta l’ortica (in patois locale chiamata ardìa) ha sempre avuto un ruolo fondamentale nella cucina povera di montagna. Ricchissima di ferro, vitamina C e clorofilla, era il ‘multivitaminico naturale’ di chi viveva a quote elevate dopo i lunghi mesi invernali. Raccoglierle richiede solo un paio di guanti da giardino in lattice — la cottura nel boccale del Bimby neutralizza completamente il loro potere urticante in pochi secondi.
Per questa ricetta ho scelto di arricchire la vellutata con un tocco di Fontina DOP Valle d’Aosta grattugiata finemente al momento di servire: un omaggio diretto alla terra che ha ispirato questo piatto. La sua dolcezza burrosa si fonde perfettamente con la nota erbacea dell’ortica, creando un equilibrio sorprendente.
I crostini: il dettaglio che fa la differenza
Non sottovalutare mai i crostini. Preparati con pane di segale valdostano — o, se non lo trovi, con un buon pane integrale di montagna — e tostati in padella con un filo di burro di malga, aggiungono la croccantezza necessaria a rendere questo piatto completo. Puoi tostarli direttamente nel Bimby oppure in forno, ma ti consiglio di prepararne in abbondanza: spariscono in un lampo.
Per servire in modo impeccabile, un mestolo da zuppa in acciaio inox a manico lungo rende il servizio elegante e preciso, senza sprechi. Versa la vellutata in ciotole di ceramica rustica, disponi i crostini al centro con un filo di olio extravergine aromatizzato e qualche fogliolina di ortica fresca scottata come guarnizione.
Questa è la cucina di montagna nella sua forma più pura: semplice, stagionale, nutriente. E grazie al Bimby TM7, è anche straordinariamente facile da replicare a casa propria.