La regina delle tavole liguri: la Torta Pasqualina
C’è un profumo che, ogni anno con l’arrivo della Pasqua, si diffonde nelle cucine di Genova e di tutta la Liguria come un rito antico e irrinunciabile. È il profumo della Torta Pasqualina, una torta salata dal cuore verde e dorato che racconta secoli di storia, tradizione popolare e sapienza culinaria contadina. Non si tratta semplicemente di una ricetta: è un simbolo, un gesto d’amore trasmesso di generazione in generazione, dalle nonne alle madri, dalle madri alle figlie.
La leggenda vuole che la sfoglia originale della Pasqualina fosse composta da 33 strati sottilissimi, uno per ogni anno di vita di Cristo. Oggi, nella nostra versione al Bimby TM7, semplifichiamo il processo senza tradire nemmeno un grammo di autenticità. Il ripieno resta fedele alla ricetta originale genovese: bietole fresche biologiche, uova intere infilate nell’impasto come gemme preziose, prescinseüa (la cagliata ligure) e una generosa grattugiata di parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi.
Perché farla con il Bimby?
Chi ha provato a preparare la Pasqualina a mano sa bene quanto lavoro richieda: tritare le bietole, stufarle, strizzarle, amalgamare il ripieno con precisione. Con il Bimby TM7 tutto questo diventa fluido, quasi meditativo. Il boccale si trasforma nel nostro aiuto silenzioso: cuoce le bietole alla perfezione, impasta la sfoglia con una consistenza seta che le mani da sole difficilmente raggiungono, e amalgama il ripieno con una cremosità da chef professionista.
Per stendere la sfoglia sottilissima vi consiglio di usare un mattarello in legno professionale di buona qualità: la sfoglia deve essere quasi trasparente, come un velo di seta verde che abbraccia il ripieno. E per spennellare gli strati con l’olio extravergine ligure, una pennello da cucina in silicone morbido farà la differenza tra una torta mediocre e una torta memorabile.
Questa ricetta è pensata per 8 porzioni generose, perfetta per il pranzo di Pasqua in famiglia. Preparatela il giorno prima: la Pasqualina, come tutte le grandi ricette della tradizione, migliora riposando. La sfoglia assorbe i profumi del ripieno e ogni morso diventa un viaggio nel cuore antico di Genova.