Il mare in un filo d’oro: la Colatura di Alici di Cetara
Ci sono sapori che raccontano secoli di storia con una sola goccia. La Colatura di Alici di Cetara è uno di questi: un liquido ambrato e prezioso, nato dalla pazienza dei pescatori del piccolo borgo costiero campano, dove le alici vengono messe sotto sale in antichi barili di castagno chiamati terzigni, lasciando che il tempo faccia il suo lavoro lento e meraviglioso. Il risultato è un’essenza marina di potenza rara, capace di trasformare un piatto semplice in un’esperienza gastronomica autentica e indimenticabile.
Questa ricetta porta tutta quella magia direttamente sulla tua tavola, con l’aiuto del Bimby TM7 che gestisce la cottura degli spaghetti in modo preciso, libero e senza stress. Non si tratta di una ricetta ‘difficile’: si tratta di una ricetta onesta, dove ogni ingrediente deve essere di qualità assoluta, perché non ci si può nascondere dietro salse elaborate o cotture complesse. Il protagonista è uno solo: la colatura.
La storia di Cetara e del ‘garum’ moderno
Cetara è un gioiello della Costiera Amalfitana, un paese che profuma di salsedine e tradizione. La sua colatura di alici affonda le radici nell’antico garum romano, la salsa di pesce fermentato che i latini usavano per insaporire ogni tipo di piatto. Una continuità storica che oggi è Presidio Slow Food e DOP, a tutela di un’eccellenza tutta campana che il mondo ci invidia.
Per questa preparazione con il Bimby, abbiamo scelto di rispettare la ricetta tradizionale nella sua forma più pura: spaghetti di grano duro, aglio, olio extravergine d’oliva del territorio, prezzemolo fresco e naturalmente la colatura di alici di Cetara DOP, l’ingrediente premium che non ammette sostituti. Nessun sale aggiunto: la colatura provvederà a tutto, con la sua sapidità intensa e avvolgente.
Perché usare il Bimby per questa ricetta?
Il Bimby TM7 gestisce la cottura degli spaghetti nel cestello con precisione millimetrica, mantenendo il controllo della temperatura dell’acqua e liberandoti completamente per preparare il condimento a freddo — il segreto di questa ricetta è proprio quello: il condimento non va mai scaldato, ma emulsionato a crudo per preservare tutti i profumi volatili della colatura. Mentre il boccale lavora, tu puoi tritare il prezzemolo fresco con il gruppo coltelli in pochi secondi, ottenendo una consistenza perfetta senza sporcare altri strumenti. Una volta scolati gli spaghetti, basterà trasferirli in una ciotola capiente e condirli con l’emulsione preparata a parte, usando la pratica spatola in silicone professionale per mantecare con delicatezza senza spezzare la pasta.
Un piatto nato dal mare, portato a tavola dalla tecnologia. Un connubio che funziona, ve lo promettiamo.
