Il profumo della laguna nel tuo piatto
C’è un piatto che racconta Venezia meglio di qualsiasi cartolina: le seppie in nero, cremose, avvolgenti, con quel colore intenso che tinge tutto ciò che tocca. Un piatto antico, di pescatori e di osterie affacciate sui canali, dove l’inchiostro di seppia non è mai stato uno scarto ma un ingrediente prezioso, capace di trasformare un semplice sugo in qualcosa di straordinariamente profondo.
La tradizione veneziana vuole le seppie in nero servite rigorosamente su un letto di polenta morbida, quella ‘bianca’ del Veneto, che con la sua delicatezza bilancia la sapidità marina del sugo nero. È un piatto di contrasti perfetti: il nero intenso contro il bianco avorio della polenta, il sapore deciso del mare contro la dolcezza del granturco, la texture morbida del mollusco contro la cremosità quasi vellutata del condimento.
Una ricetta con storia, oggi reinterpretata col Bimby
Nelle cucine delle nonne veneziane, questo piatto richiedeva pazienza e occhio: sorvegliare il sugo, girare continuamente la polenta per quaranta minuti di fila. Oggi, grazie al supporto del Bimby TM7, possiamo portare in tavola la stessa autenticità senza rinunciare a un minuto di tempo libero. Il boccale gestirà la cottura lenta del sugo di seppie e, con la sua straordinaria precisione, manterrà viva quella consistenza vellutata che fa la differenza.
Per questa ricetta, ho scelto di usare un cestello cottura a vapore per tenere al caldo la polenta durante la preparazione del sugo, una tecnica che vi cambierà il servizio a tavola. E per l’ingrediente protagonista, vi consiglio di cercare delle seppie freschissime con il sacchetto di inchiostro intatto, o in alternativa dei bustine di inchiostro di seppia premium già pronte: è proprio quell’inchiostro il cuore pulsante di tutta la ricetta, e la sua qualità si sentirà nel piatto finito.
Ogni cucchiaio di questo sugo nero è un racconto. Ogni boccone è un viaggio in barca lungo il Canal Grande, tra il rumore dei remi e il profumo salmastro della laguna. Preparatelo, chiudete gli occhi mentre mangiate, e lasciatevi portare.
