Seadas: il dolce sardo che racconta secoli di storia
C’è un profumo che appartiene alla Sardegna nel modo più autentico e viscerale: quello delle seadas appena fritte, ancora calde, inondate di un filo generoso di miele amaro di corbezzolo sardo. Un contrasto di sapori — il grasso del pecorino che si scioglie, il miele selvatico con le sue note quasi balsamiche, la pasta croccante che cede sotto i denti — che non ha paragoni nella tradizione dolciaria italiana.
Le seadas (o sebadas, come le chiamano nei paesi dell’interno) nascono come dolce del povero, preparato dalle donne sarde nelle occasioni importanti: la festa del patrono, il ritorno dal pascolo, il giorno del matrimonio. Il ripieno originale era fatto con il formaggio fresco di pecora appena acidificato, quello che avanzava dalle ultime lavorazioni, mescolato con scorza di limone o arancia per profumarlo. Oggi si usa spesso il pecorino fresco semistagionato, ma l’anima del piatto è rimasta intatta da secoli.
Perché prepararle con il Bimby TM7?
Il Bimby TM7 trasforma la preparazione delle seadas in un’esperienza fluida e precisa. L’impasto per la pasta — storicamente faticoso da lavorare a mano con lo strutto — viene amalgamato in pochi minuti ottenendo una sfoglia liscia e perfettamente elastica. Il ripieno di pecorino, invece, richiede una cottura delicata e controllata: il boccale, con il suo preciso controllo della temperatura, scioglie il formaggio senza bruciarlo, garantendo una consistenza cremosa e uniforme.
Per stendere la sfoglia nel modo giusto vi consiglio di usare un mattarello in legno professionale dopo aver fatto riposare l’impasto: la pasta delle seadas ha bisogno di essere tirata sottile, quasi trasparente, per friggere in modo uniforme e diventare dorata senza essere pesante. E una volta pronte, non rinunciate a un buon tegame alto antiaderente per frittura: la profondità dell’olio è il segreto per una cottura uniforme e un risultato asciutto, non unto.
Servitele caldissime, nell’istante in cui il pecorino è ancora colante, e versate il miele all’ultimo momento. Le seadas non aspettano: vanno mangiate con la stessa urgenza con cui sono state desiderate.
