Un lago, uno stigma dorato e un risotto che racconta l’Abruzzo
Ci sono ricette che nascono dall’incontro felice tra due ingredienti destinati a trovarsi. Il risotto al pesce persico e zafferano d’Abruzzo è una di quelle: da un lato le acque limpide del Lago di Campotosto o del Lago di Scanno, dove il pesce persico nuota indisturbato tra fondali rocciosi e freddi; dall’altro i pistilli di Crocus sativus coltivati nell’altopiano aquilano di Navelli, considerati tra i migliori al mondo per intensità aromatica e potere colorante.
Questa ricetta nasce da un viaggio in camper lungo la Valle Peligna, quando una sera — fermi vicino a un piccolo ristoro a pochi passi dal lago — un pescatore anziano ci offrì i suoi filetti di persico, appena puliti, con un sorriso e poche parole. La trattoria del paese li cucinò in semplicità assoluta, con un filo d’olio e quella polvere dorata che da queste parti è oro vero. Da quel momento, l’idea di replicarlo nel Bimby TM7 è diventata una piccola ossessione domestica.
Il pesce persico: il ‘nobile’ dei laghi abruzzesi
Il pesce persico (Perca fluviatilis) è un pesce d’acqua dolce dalla carne bianca, soda e delicatamente saporita. È privo di lische fastidiose (le spine principali si rimuovono facilmente) e si presta magnificamente a preparazioni delicate come i risotti. Se volete esaltarne il profumo marino-lacustre, vi consiglio di marinarlo brevemente con scorza di limone e un cucchiaio di olio extravergine d’oliva abruzzese DOP prima di inserirlo in cottura.
Lo zafferano dell’Aquila: un ingrediente da trattare con rispetto
Lo Zafferano dell’Aquila DOP non è un semplice colorante: è una spezia con una storia millenaria e un profilo aromatico complesso, fatto di note metalliche, mielate e quasi medicinali. Per questo, la sua aggiunta nel risotto va calibrata con cura. Scioglietelo sempre in poca acqua tiepida almeno venti minuti prima dell’uso: questo passaggio, detto ‘macerazione’, ne esalta la resa cromatica e olfattiva in modo straordinario. Trovate in commercio lo zafferano dell’Aquila DOP in pistilli, che è la forma più pregiata e intensa.
Il Bimby e il risotto: la rivoluzione silenziosa
Uno dei grandi tabù della cucina italiana è che il risotto richieda presenza costante e mestolo sempre in mano. Il Bimby TM7 demolisce questo mito con eleganza: grazie alla farfalla — l’accessorio a forma di frusta a elica che protegge il riso dalla lame durante la mantecatura — il chicco rimane integro, cremoso e perfettamente al dente. Non dovrete far altro che aggiungere gli ingredienti nel momento giusto e il vostro risotto sarà pronto in meno di trenta minuti, senza mai abbandonare il piano cottura.
Per impiattare, vi suggerisco di usare un coppapasta in acciaio per dare al vostro risotto una forma elegante da ristorante stellato: un piccolo gesto che trasforma una cena di famiglia in un’esperienza gastronomica.