Primi Piatti

Risotto al Castelmagno e Pere con il Bimby

Preparazione 10 min
Totale 40 min
Porzioni 4

Un risotto che è un viaggio nel cuore del Piemonte: il Castelmagno DOP, formaggio antico e nobile delle valli cuneesi, si scioglie in una mantecatura vellutata abbracciando dolci cubetti di pera. Il Bimby TM7 garantisce la cremosità perfetta senza sforzo.

Un abbraccio piemontese in ogni cucchiaio

Ci sono ricette che non si limitano a nutrire: raccontano un territorio. Il Risotto al Castelmagno e Pere è una di quelle. Nasce tra le valli del Cuneese, dove il Castelmagno DOP — uno dei formaggi più antichi e nobili d’Italia — viene prodotto da secoli tra pascoli d’alta quota e stagionature pazienti. Abbinarlo alla dolcezza delicata di una pera matura è un gesto quasi poetico: il contrasto tra sapido e dolce, tra erborinato e fruttato, si trasforma in armonia pura.

Con il Bimby TM7, questo risotto raggiunge una cremosità impeccabile senza che tu debba restare incollato ai fornelli a mescolare per venti minuti. Il boccale originale gestisce la mantecatura con una precisione che difficilmente si ottiene a mano, distribuendo il calore in modo uniforme e garantendo quella consistenza all’onda che ogni risotto degno di questo nome deve avere.

La storia del Castelmagno: un formaggio con l’anima

Il Castelmagno DOP prende il nome dall’omonimo comune in provincia di Cuneo. La sua storia è documentata sin dal XIII secolo, quando i pastori della Valle Grana lo usavano persino come moneta di pagamento. Oggi è un Presidio Slow Food e vanta la Denominazione di Origine Protetta: ogni forma racconta mesi di affinamento in grotte naturali, odori di fieno e montagna, una complessità gustativa che i formaggi industriali non potranno mai imitare.

Per questa ricetta vi consiglio di procurarvi una grattugia microplane professionale: grattugiare il Castelmagno al momento — e non comprarlo già grattugiato — fa una differenza abissale in termini di profumo e scioglievolezza durante la mantecatura finale.

La pera giusta per il risotto perfetto

Non tutte le pere sono uguali. Per questa preparazione la varietà ideale è la Kaiser o la Abate Fétel: entrambe hanno una polpa compatta che regge bene la cottura senza sfaldarsi, e una dolcezza misurata che non sovrasta il carattere del formaggio. Se siete in stagione autunnale, un passaggio al mercato contadino vi regalerà esemplari di qualità superiore rispetto alla grande distribuzione.

Il risultato finale è un piatto di una eleganza disarmante: dorato e cremoso nel piatto, con i cubetti di pera che affiorano morbidi e profumati, e le briciole di Castelmagno che si sciolgono lentamente al calore del riso. Un primo piatto da domenica speciale, da cena importante, da momento in cui si vuole stupire senza stress.

Vuoi preparare questo piatto?

  1. Passaggio 1/8

    Sbuccia la pera, elimina il torsolo e tagliarla a cubetti regolari di circa 1 cm. Tienila da parte in una ciotolina con qualche goccia di succo di limone per preservarne il colore chiaro.

    Preparazione manuale
  2. Passaggio 2/8

    Preparazione passaggio 2

    Inserire nel boccale la cipolla bianca tagliata a pezzi grossolani e tritare: 5 sec / vel. 7. Raccogliere il trito con la spatola verso il fondo.

    Tempo 1 min Velocità vel. 7
  3. Passaggio 3/8

    Aggiungere l’olio extravergine di oliva al trito di cipolla e soffriggere senza misurino: 3 min / 120°C / vel. 1. La cipolla deve diventare morbida e leggermente dorata senza bruciare.

    Tempo 3 min Temperatura 120°C Velocità vel. 1
  4. Passaggio 4/8

    Aggiungere il riso Carnaroli direttamente nel boccale e tostare senza misurino: 2 min / 120°C / vel. 1. Questo passaggio è fondamentale per sigillare i chicchi e garantire la tenuta in cottura. A metà tostatura, mescolare delicatamente con la spatola.

    Tempo 2 min Temperatura 120°C Velocità vel. 1
  5. Passaggio 5/8

    Versare il vino bianco piemontese sul riso tostato e sfumare senza misurino: 1 min / Varoma / vel. 1. Attendere che l’alcol evapori completamente — si riconoscerà dalla scomparsa dell’odore pungente.

    Tempo 1 min Temperatura Varoma Velocità vel. 1
  6. Passaggio 6/8

    Aggiungere il brodo vegetale caldo e i cubetti di pera preparati in precedenza. Cuocere con il misurino capovolto: 14 min / 100°C / vel. 1 / senso antiorario. Il brodo deve sobbollire dolcemente e i chicchi di riso assorbiranno i profumi della pera durante tutta la cottura.

    Tempo 14 min Temperatura 100°C Velocità vel. 1 antiorario
  7. Passaggio 7/8

    Preparazione passaggio 7

    Al termine della cottura, aprire il coperchio e aggiungere il Castelmagno DOP sbriciolato a mano in pezzi irregolari, il burro freddo a cubetti e il Parmigiano Reggiano. Mantecare con il misurino capovolto: 1 min / vel. 2 / senso antiorario. Il risultato deve essere un risotto cremoso, vellutato, ‘all’onda’.

    Tempo 1 min Velocità vel. 2 antiorario
  8. Passaggio 8/8

    Risotto al Castelmagno e Pere preparato con il Bimby, servito in un piatto fondo bianco con scaglie di Castelmagno DOP e fettine di pera caramellata

    Lasciare riposare il risotto 1 minuto nel boccale a macchina spenta. Versare nei piatti fondi preriscaldati, completare con qualche scaglia di Castelmagno DOP, una generosa macinata di pepe nero fresco e qualche fogliolina di timo. Servire immediatamente.

    Preparazione manuale

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Informazioni ricetta

Portata
Primi Piatti
Ingredienti principali
320 g di riso Carnaroli, 1 pera Kaiser o Abate Fétel matura ma soda (circa 200 g), 120 g di Castelmagno DOP (più scaglie per guarnire), 1 cipolla bianca piccola (circa 60 g), 40 g di burro freddo a cubetti, 20 g di Parmigiano Reggiano grattugiato, 80 g di vino bianco secco piemontese, 900 g di brodo vegetale caldo, 20 g di olio extravergine di oliva, Sale e pepe nero macinato fresco q.b., Qualche foglia di timo fresco per guarnire (facoltativo)
Tempo preparazione
10 min
Tempo totale
40 min

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