Un’anima sarda in ogni morso
C’è qualcosa di profondamente ancestrale nel Pane Carasau. Nasce sulle tavole dei pastori sardi, quelli che partivano per mesi verso i pascoli dell’entroterra portando con sé solo ciò che durava: questo pane sottilissimo, croccante, quasi eterno, capace di resistere alle settimane più dure. Oggi lo ritroviamo sulle tavole dei ristoranti più raffinati d’Italia, ma la sua vera anima è rimasta quella di sempre — semplice, onesta, commovente.
La ricetta che ti proponiamo oggi è un’interpretazione autentica del Pane Carasau con Pomodoro e Olio Sardo, realizzata con il supporto del Bimby TM7 per ottenere un impasto perfetto, lavorato con precisione e costanza. L’impasto per il carasau richiede una sfogliatura sottilissima e una doppia cottura: prima in forno a temperatura altissima, poi una seconda passata che lo trasforma nella sua caratteristica croccantezza. Il Bimby impasta con la forza e l’uniformità che nessuna mano riesce a garantire in modo costante.
Per il condimento, ci vuole rispetto: pomodori del tipo Costoluto Sardo o Pachino maturo, olio extravergine di oliva sardo di alta qualità — possibilmente un olio extravergine oliva sardo DOP dal fruttato intenso, tipico delle varietà Bosana o Semidana — sale marino di Cagliari e, se vuoi, qualche foglia di origano selvatico. Niente di più. Niente di meno.
Per stendere le sfoglie in modo uniforme, ti consiglio di dotarti di un buon mattarello professionale in legno liscio — il tipo lungo e senza manici, ideale per sfoglie circolari sottilissime. La consistenza dell’impasto uscito dal Bimby sarà soda e maneggevole, ma la sfida vera è raggiungere lo spessore di un foglio quasi trasparente.
Una volta cotto, il pane carasau si conserva per settimane in un luogo asciutto. Ma ti avverto: raramente arriva al giorno dopo. Condito con pomodoro fresco e un filo d’olio, diventa qualcosa di irresistibile — quello che i sardi chiamano affettuosamente «pane ‘e carta», il pane di carta, con tutto il rispetto e la poesia che quella definizione porta con sé.
La variante ‘Pistoccu’: il cugino morbido del carasau
Nelle zone dell’Ogliastra, la stessa base di impasto viene utilizzata per il Pistoccu, una variante più spessa e morbida. Se preferisci un risultato meno croccante e più rustico, puoi fermarti alla prima cottura: otterrai delle piadine sarde profumate e morbide, perfette da farcire con formaggio Pecorino fresco e prosciutto di Fonni. Con la stessa ricetta, due anime diverse della Sardegna.
Qualunque versione tu scelga, ricordati che il gesto di condire il carasau con le mani, versando l’olio a filo direttamente sul pane mentre è ancora tiepido, è un rituale che non va saltato. È lì che la ricetta prende vita davvero.
