Il profumo di Roma in un sol morso
Chiudi gli occhi e immagina una domenica mattina al mercato di Campo de’ Fiori. L’aria è fresca, i banchi traboccano di colori e, tra mazzi di basilico e pomodori ancora caldi di sole, troneggia lui: il fiore di zucca. Delicato, arancione, quasi luminoso. È il simbolo indiscusso della cucina romana più autentica, quella delle nonne con il grembiule sporco di farina e delle trattorie nascoste nei vicoli del Trastevere.
I fiori di zucca ripieni fritti sono una delle preparazioni più amate e identitarie del Lazio. La versione classica prevede un ripieno di ricotta fresca e filetti di acciuga sotto sale — un contrasto perfetto tra la dolcezza lattiginosa del formaggio e la sapidità intensa del pesce — racchiusi in una pastella dorata e croccante che al primo morso regala una soddisfazione quasi irresistibile.
Con il Bimby TM7, questa ricetta tradizionale diventa accessibile a tutti, anche a chi non ha mai fritto nulla in vita sua. Il boccale ci aiuterà a preparare una pastella per fritto perfettamente liscia e senza grumi in pochi secondi, mentre il controllo della temperatura dell’olio — fondamentale per una frittura asciutta e non unta — diventa un gioco da ragazzi. Per raccogliere i fiori già pronti e immergerli nell’olio senza rischiare di romperli, vi consiglio di usare una pinza da cucina in silicone professionale, lo strumento ideale per gestire i fritti delicati con la massima precisione.
Per un risultato davvero superiore, scegliete una ricotta di bufala campana DOP: la sua cremosità e il suo profumo inconfondibile faranno la differenza tra un buon fiore di zucca e uno straordinario.
Una storia lunga quanto i sampietrini
La tradizione dei fiori di zucca fritti affonda le radici nella cucina giudaico-romanesca, nata nel cuore del Ghetto di Roma. Quella cucina del ‘quinto quarto’ e degli ingredienti poveri valorizzati con maestria artigiana, dove nulla veniva sprecato — nemmeno il fiore della zucca, che durava un solo giorno ma in quel giorno sapeva essere protagonista assoluto. Nei secoli, questa preparazione ha attraversato i confini del Ghetto per conquistare tutta la città, diventando uno dei simboli gastronomici più riconoscibili della capitale.
Oggi ve la proponiamo nella sua versione più fedele alla tradizione, con qualche piccolo accorgimento tecnico che solo il Bimby TM7 sa offrire. Preparatevi a portare in tavola un pezzo di storia.