Il profumo della Sardegna nel tuo forno
C’è un piatto che in Sardegna racconta più di mille parole: il capretto al forno con patate, rosmarino selvatico e mirto. È il piatto delle feste, della tavola imbandita, del pranzo della domenica in cui il tempo si dilata e la famiglia si stringe attorno a qualcosa di vero. Ogni boccone è un viaggio nell’entroterra sardo, tra pascoli profumati di macchia mediterranea e tradizioni che resistono ai secoli.
Questa versione, preparata con l’aiuto del Bimby TM7, non tradisce nulla di quell’anima rustica e autentica. Il Bimby interviene dove la tecnica fa la differenza: nella marinatura degli aromi, nella preparazione del fondo di cottura e nella gestione delle temperature, lasciando poi al forno il compito di regalare quella crosticina dorata e croccante che è la firma di questo piatto.
Una storia antica, una tavola moderna
Il capretto è protagonista indiscusso della Pasqua sarda, ma in Sardegna non si aspetta una festa speciale per gustarlo. I pastori dell’isola hanno tramandato di generazione in generazione la ricetta del crabittu a furru, dove la semplicità degli ingredienti è la forza più grande. Il mirto — arbusto simbolo dell’isola — non è solo un profumo: è un’identità. Le sue bacche e i suoi rametti entrano nella marinatura donando una nota selvatica e balsamica che nessun’altra erba può imitare.
Per ottenere una marinatura davvero penetrante, vi consiglio di usare un contenitore ermetico in vetro con coperchio in cui far riposare il capretto almeno una notte intera. E se volete esaltare al massimo il sapore del piatto, scegliete un olio extravergine di oliva sardo DOP: la differenza si sente, eccome.
Per portare in tavola questo piatto nel modo più autentico possibile, non dimenticate di avere a portata di mano un buon teglia da forno in terracotta alta temperatura: la terracotta diffonde il calore in modo uniforme e dona al capretto quella cottura lenta e avvolgente che è il segreto dei piatti tradizionali sardi.
Perché usare il Bimby per questa ricetta?
Il Bimby TM7 entra in scena con intelligenza: prepara un fondo aromatico perfettamente emulsionato con olio, aglio, rosmarino, mirto e vino bianco, che poi verserete direttamente nella teglia. Questo salmoriglio sardo liquido diventa il cuore della cottura, irrorando costantemente la carne e le patate, impedendo che si asciughino e creando quel sugo denso e profumato che alla fine vorrete scarpettare fino all’ultimo.