Un morso che sa di mare, sole e Campania autentica
Ci sono ricette che non hanno bisogno di presentazioni elaborate, perché parlano direttamente all’anima. La bruschetta con burrata e alici di Cetara è una di queste: un antipasto che racchiude in pochi ingredienti l’essenza più pura della cucina campana, quel connubio perfetto tra la terra generosa del Sud e il mare cristallino del Cilento.
Cetara, piccolo borgo di pescatori affacciato sul golfo di Salerno, è famosa in tutto il mondo per le sue alici: prodotto Presidio Slow Food, lavorate ancora oggi con metodi antichi, sotto sale o in colatura, che restituiscono un sapore intenso, sapido e inconfondibile. Accostate alla cremosità avvolgente di una burrata di Andria fresca, queste alici creano un contrasto di sapori che è pura poesia gastronomica.
Il Bimby entra in scena: semplicità elevata
Potreste chiedervi: cosa c’entra il Bimby con una bruschetta? La risposta è nella preparazione dell’olio aromatizzato all’aglio e origano, e nel condimento cremoso a base di pomodorini confit che daremo alle nostre fette tostate. Il Bimby TM7 gestisce queste preparazioni con una precisione straordinaria, mantenendo temperature costanti e amalgamando sapori che altrimenti richiederebbero occhio esperto e molta pazienza.
Per questa ricetta vi consiglio di avere a portata di mano un cestello vapore Bimby TM7 per scaldare delicatamente la burrata senza stressarla, e una spatola in silicone professionale per trasferire i pomodorini confit sul pane con tutta la loro succulenta salsa.
La storia in un boccone
Le alici di Cetara hanno radici antichissime: la colatura, il liquido ambrato e profumato che si ricava dalla loro maturazione sotto sale, è considerata la diretta discendente del garum romano, la salsa di pesce che i legionari dell’Impero portavano con sé in ogni angolo del mondo conosciuto. Oggi, queste alici sono un tesoro custodito gelosamente dalle famiglie di pescatori cetaresi, che le lavorano tra settembre e ottobre, quando i pesci sono al massimo del loro sapore.
Abbinare questo ingrediente così carico di storia alla burrata, nata nelle masserie pugliesi a cavallo tra Ottocento e Novecento, significa creare un dialogo tra due eccellenze del Sud Italia, un incontro che potrebbe sembrare audace ma che, al primo assaggio, rivela una naturalezza disarmante.
Preparate questa bruschetta per i vostri ospiti, magari su un tagliere di legno rustico con un filo di olio extravergine d’oliva campano DOP versato all’ultimo secondo, e osservate le loro facce: quella è la magia della cucina del Sud Italia.